Aria del Monte 2000:

quale futuro avrà?

 

Lunedi 1 settembre, al Palazzo Pretorio, si è tenuto un incontro tra la cittadinanza e la Redazione di Aria del Monte 2000, per discutere del futuro del giornalino. Molte persone hanno partecipato, dimostrando l’attaccamento del paese ad Aria del Monte.

L’oggetto della discussione è stato l’annuncio dell’abbandono dall’incarico di Direttore di Renzo Butazzi, che, dopo 8 anni dall’uscita del primo numero, ha stabilito che era ora di smettere. Questa risoluzione era maturata da diverso tempo ma, con molta disponibilità, avevamo deciso di portare avanti il giornalino fino ad aprile del prossimo anno quando avverrà l’elezione del nuovo consiglio della Montanina che deciderà sulle sorti di Aria del Monte. Quindi, oltre a questa edizione speciale, il giornalino tornerà, con alcune novità a dicembre e per Pasqua.

Il giornalino nacque nel 1999 per volontà del Consiglio della Montanina ma soprattutto grazie ad Alessio Capitoni che si avvalse della preziosa collaborazione di Renzo.

All’inizio tutto fu facile perché molti furono coloro che vollero collaborare scrivendo articoli ma anche stampando, rilegando e distribuendo il giornalino. Potevamo contare su tanta energia e vitalità e soprattutto su persone che gestivano delle rubriche: c’erano Sara e Cristina con le ricette e le notizie del calcetto femminile, Raffaele con le notizie sportive degli amatori, Marco Fè con le esilaranti gesta della sua generazione, i cruciverba di Silvia Elmi, l’angolo di Daniele, le recensioni dei libri di “Canniccio” e quelle dei film di Anita. E poi c’erano quelli che possiamo definire lo “zoccolo duro” del giornalino, quelli cioè che hanno continuato e continuano a collaborare come Giuse, Andrea Tonini e Alfredo Machetti. Poi però, come in tutte le cose, l’entusiasmo è pian piano scemato, anche quello del fondatore Alessio che nel 2006 ha abbandonato Aria del Monte e la Montanina. Le cose sono diventate difficili soprattutto per Renzo che si è dovuto caricare tutta la responsabilità della gestione degli articoli e dei collaboratori. La Montanina in questa fase si è occupata solo dell’impaginazione, della stampa e della distribuzione senza però alleggerire il lavoro di Renzo e soprattutto senza riuscire a infondere entusiasmo e curiosità intorno al giornalino che pure rimane stabile nella distribuzione.

Quello di lunedì è stato un incontro vivace dove molti hanno portato critiche e lodi al lavoro fino a qui svolto. Benché non siano mancati momenti di tensione, che ci hanno lasciato interdetti, in definitiva sono emersi fattori importanti primo su tutti quello che il giornalino deve rinnovarsi ma conservando le sue fondamenta di pubblicazione paesana. E’ emersa la mancanza di giovani tra i collaboratori cui, una signora “d’oltralpe” ha suggerito di ovviare aprendo un blog sul paese per poi pubblicare le osservazioni ivi raccolte. L’idea sarebbe quella di far avvicinare i giovani con il loro linguaggio e i nuovi mezzi con i quali comunicano, attraverso questi spazi tematici su internet come, quello nato l’anno scorso sull’isola ecologica anche se sarebbe opportuno che questi collaboratori virtuali si firmassero!

Ed ora eccoci a sottolineare che la Montanina crede che il giornalino possa e debba andare avanti, anche senza Renzo Butazzi. L’incontro di lunedì è nato da queste premesse e si prefiggeva lo scopo di trovare nuove collaborazioni perché il futuro di Aria del Monte 2000 dipende da chi è disposto a lavorare con noi. Forse il messaggio non è stato recepito visto che la maggior parte degli intervenuti ha dato consigli del tipo “se fossi in voi farei...”, e pochi si sono offerti per costituire la nuova Redazione di Aria del Monte.

Così veniamo oggi a ribadire il nostro obiettivo: costituire un gruppo di persone che con rinnovato entusiasmo curi, sotto “l’ala protettrice” della Montanina che ne rimane proprietaria, il proseguimento di Aria del Monte 2000.

 

A.P. Montanina

 

 

Chi è disponibile si faccia vivo con:

Leonardo Trombetti (331 5784848),

Renzo Butazzi (0577 669525),

Raffaele Falconi (349 4698780),

Cristiano Fantacci (333 3424953).

 

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